L’avvocato può richiedere un compenso maggiore di quello previamente indicato solo se ha fatto espressa riserva, la quale deve contenere la specifica previsione di una maggiorazione dell’importo in mancanza di tempestivo integrale pagamento della somma richiesta. In assenza di tale riserva, l’avvocato non può richiedere un compenso maggiore di quello precedentemente concordato (art. 29, co. 5, cdf). Questo principio è stato ribadito dalla giurisprudenza, ad esempio nella sentenza del Consiglio Nazionale Forense n. 146 del 6 dicembre 2019.


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