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In breve: no, il difensore revocato non è, in via generale, tenuto a redigere nuove memorie di merito; gli permangono però, in “prorogatio”, doveri di protezione per evitare pregiudizi all’assistito (informare tempestivamente di notifiche/scadenze, favorire la sostituzione e consegnare integralmente il fascicolo al nuovo difensore). (codicedeontologico-cnf.it)

Riferimenti essenziali

  • Prorogatio e doveri dopo revoca/rinuncia: il CNF afferma che la revoca (come la rinuncia) non produce effetti immediati; il difensore non può disinteressarsi dell’assistito sino alla nomina del sostituto o al decorso dell’eventuale termine a difesa. Ciò implica obblighi di informazione e di gestione della transizione, non automaticamente la redazione di nuovi atti difensivi. CNF, sent. 237/2020 e 28/2024. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Codice Deontologico Forense: art. 32 cdf (rinuncia; non responsabilità per la mancata successiva assistenza se non è nominato in tempi ragionevoli altro difensore; obbligo di informare delle comunicazioni ricevute) e art. 33 cdf (restituzione documenti/fascicolo). (officeadvice.it)
  • Consegna completa del fascicolo al collega subentrante: CNF, sent. 94/2013. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Regola processuale (art. 85 c.p.c.): revoca/rinuncia inefficaci verso la controparte finché non avvenga la sostituzione. Sulla capacità del difensore revocato di compiere atti processuali, la giurisprudenza è divisa:
    • Orientamento della “perpetuatio”: il difensore revocato conserva lo ius postulandi fino alla sostituzione (anche per memorie ex art. 183 c.p.c.). Cass. 12249/2020; 10643/1997; 17649/2010. (foroeuropeo.it)
    • Orientamento restrittivo: dopo la revoca il difensore può solo ricevere atti, non compierli; eventuali attività difensive sarebbero riconducibili, salvo ratifica, a gestione d’affari. Cass. 1085/1996. (avvocato.it)

Cosa fare in pratica

  • Informare subito l’ex assistito delle scadenze e delle notifiche, consegnare il fascicolo e segnalare le memorie in scadenza; se del caso, chiedere un rinvio/termine per consentire la sostituzione, evitando pregiudizi. (officeadvice.it)
  • In assenza di nuovo difensore e con termine “a difesa” imminente, la prassi più prudente (alla luce dell’orientamento della “perpetuatio”) è valutare atti meramente conservativi o un’istanza di differimento; la redazione di memorie di merito resta controversa e, se effettuata, va ponderata in relazione alle istruzioni del cliente e al rischio di responsabilità. (foroeuropeo.it)

Le sentenze CNF per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it.